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SAGRA DELLA
MADONNA DEL CARMELO 2006 Dal 15 al 17 luglio
In occasione della sagra la piazza principale del Paese è occupata dalle “giostre” e il sabato, la domenica e il lunedì sera sono allestite bancarelle. Il locale Gruppo “Amici dell'Arte” organizza, come è consuetudine, una mostra di opere di pittura e scultura, all'interno delle sale riunioni comunali di Via Zaccarini Sandrini. Notevole è l’afflusso di partecipanti dai paesi limitrofi. Momento topico della sagra è la processione, che si snoda nelle vie del paese in un suggestivo contesto di fiaccole e addobbi delle facciate che fan da corona al percorso, con sentita partecipazione di tutta la comunità. Nell’occasione, la statua lignea della Madonna del Carmelo del 16° secolo opera dell'intagliatore Clemente Zamara e custodita durante l'anno nella Chiesa di S.Girolamo, adiacente all'ex Convento dei Carmelitani, è trasferita in processione il sabato sera dalla Chiesa di S.Girolamo alla Chiesa Parrocchiale e viceversa il lunedì sera. La Chiesa di S.Girolamo, parte dell'ex Convento dei Carmelitani, è ubicata vicino alla locale Casa di Riposo Un po’ di storia delle due Chiese nell’occasione unite dall’abbraccio alla Madonna in processione… Nel 1479 sorse, sulla casa lasciata in eredità dall'orefice Ludovico da Fontanella, il Convento dei Carmelitani. Il Comune donò 16 mila mattoni per la sua costruzione. Nel 1650 il monastero passò agli Scalzi o Riformati che tolsero dall'altare la pala di S.Girolamo sostituendola con quella di S.Giovanni della Croce e di S.Teresa del Gesù. Il Convento fu soppresso nel 1797 e trasformato in ospedale. Rimase aperta solo la Chiesa intitolata a S.Girolamo, il cui originario soffitto a capanna venne coperto da un altro ad arco, successivamente rimosso. Alla fine degli anni ottanta un gruppo di restauratori polacchi portò alla luce anche gli affreschi originali della Chiesa che, nel corso dei secoli, erano stati coperti da vari strati di intonaco. I dipinti, ivi conservati, sono attribuiti al Romanino che, secondo alcune fonti, vi lavorò nel 1534. Degna di nota per la sua preziosità è la cinquecentesca statua lignea, qui custodita, della "Madonna del Carmine" opera dell'intagliatore Clemente Zamara. La Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo fu edificata nel 1746 su progetto di Domenico Praladini allievo di Antonio Corbellini. Gli altari di marmo sono di Domenico Carboni. Su quello maggiore spicca la pala dell'"Immacolata con santi" (1770) ultima opera di Giambettino Cignaroli autore anche della "Cattedra di S.Pietro". Vi si trovano inoltre una "Sant'Eurosia e un' "Ultima cena" di Palma il Giovane; la "Via Crucis" di Sante Cattaneo e decorazioni di Antonio Franzoni (1836-1932) di Gottolengo e del bergamasco Galizzi. L'organo fu costruito dai Serassi a metà dell'ottocento. In sacrestia è conservato un medaglione (1784) di Pietro Scalvini e decorazioni del Teosa. Molto interessante è pure la croce astile della prima metà del '400.
Ed ora un po' d'immagini delle edizioni precedenti...
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