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Nella piazza
centrale del paese (sulla quale si aprono il Municipio con
l’Archivio Storico, il Teatro Zanardelli di recente restaurato e la
Sala riunioni della Parrocchia recuperata nell’antica chiesa di San
Lorenzo), il Comune di Gottolengo sta approntando il recupero di un
edificio nel quale ricavare gli spazi sufficienti a poter riunire –
e rendere funzionali e efficaci – tutti i propri servizi culturali
(Archivio storico, Biblioteca, Museo) al fine di rendere
quanto prima operativo un Sistema Culturale Integrato che possa
assumere anche valenza comprensoriale.
In questa
prospettiva il Museo Civico non avrebbe più la sola
caratterizzazione “archeologica”, bensì – prioritariamente – si
qualificherebbe quale centro di raccolta e documentazione di tutti i
segni di storia e arte che sono diffusi nel suo territorio e anche
oltre lo stesso, almeno per tutte quelle testimonianze che, di tale
territorio, attengano anche la storia e la cultura e i processi
della sua umanizzazione nel corso dei secoli.
In questo senso, il
Comune di Gottolengo – in rapporto e in collaborazione con i Comuni
di Gambara e Fiesse – sta già operando nell’area del cosiddetto “Castellaro”,
adiacente al Fiume Gambara.
La strategia che
guida il nuovo processo culturale, in fase di avvio da parte del
Comune, prevede che il Museo diventi:
-
sede di
esposizione di tutti i segni di storia e arte significativi
della cultura e dei processi di umanizzazione del suo territorio
(e, per quanto possibile, anche del territorio della Bassa
bresciana);
-
centro di
documentazione di tutte le testimonianze storiche, artistiche e
ambientali presenti sul suo territorio: le chiese e i loro
contenuti di arte e di cultura e di tradizione, i palazzi
antichi con le loro decorazioni, i segni dell’edilizia storica
(a cominciare da quelli delle cascine), le forme e gli esiti
dell’evoluzione dei processi della coltivazione agricola, le
forme di utilizzo della terra anche in rapporto alla
disponibilità di acqua (l’arginamento dei fiumi e la costruzione
di nuovi canali per l’irrigazione e per muovere soprattutto
mulini e magli): il tutto confrontato anche con la realtà di
altri territori, a cominciare da quelli dei Comuni contermini;
-
ambito di
documentazione che consenta la permanente consultazione
telematica di tutti i dati e le testimonianze ivi raccolti:
siano esse materiali esposti o soltanto documentati con schede
appropriate e fotografie esplicative;
-
luogo di incontro
e di coordinamento delle locali esperienze culturali, artistiche
e formative (incluse quelle delle scuole), al fine di
contribuire a meglio manifestarne le valenze e le potenzialità
(anche civili, in questo tempo di immigrazione e di
frammentazione culturale), oltre che ad accrescerne la
divulgazione verso tutti i potenziali fruitori;
-
spazio di dialogo
e di collaborazione (con il diretto e qualificante apporto degli
addetti all’Ufficio Tecnico Comunale) con quanti (proprietari e
tecnici e professionisti) vogliano salvaguardare la materialità
delle strutture di edifici storci da destinare a nuove funzioni,
diverse da quelle per le quali sono stati costruiti.
Al fine di rendere
operativo questo impegnativo processo, il Comune di Gottolengo sta
costituendo un apposito gruppo di lavoro che – coordinato e guidato
da persona qualificata e esperta – raccolga e rappresenti le più
vive e significative esperienze locali (incluse quelle istituzionali
dei servizi culturali, della scuola e della realtà religiosa) e,
dato non secondario, renda riconoscibile il ruolo del Museo, che
unisce alla funzione espositiva anche quella documentaria
dell’intera realtà culturale, civile del suo intero territorio,
letto – come già accennato – in rapporto con la realtà di altri
territori, a cominciare da quelle dei Comuni contermini, ma anche
guardando ad altre realtà territoriali, con le quali sviluppare
dialoghi e collaborazioni che incrementino le capacità di
comprensione delle complessità del nostro tempo in relazione con la
nostra e l’altrui storia.
Anche con l’apporto di
questo nuovo gruppo di lavoro e del suo coordinatore, il Sindaco e
l’Assessore alla Cultura del Comune di Gottolengo stanno sviluppando
appositi dialoghi con i responsabili dei Comuni contermini e della
Provincia per ampliare i consensi e gli apporti istituzionali al
progetto qui soltanto accennato, ma che potrà fattivamente
svilupparsi soprattutto se (in coerenza con l’importanza e il valore
dei Sistemi Culturali Integrati da essa già esplicitato con apposite
indagini) non mancherà l’esplicito consenso della Regione Lombardia;
consenso esplicitabile – qui e ora – proprio con il riconoscimento
delle potenzialità del Museo Civico di Gottolengo.
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Tessere di
mosaico romano da Calvisano |